[ [IN] [FRA] STRUTTURA ]
Da una rigida infrastruttura fordista ad un supporto antifragile per una città in continua trasformazione.
Torino rappresenta un campo di indagine interessante per analizzare le fessurazioni e le micro trasformazioni urbane odierne.
Il campo d’indagine preso in esame, si presenta fortemente frammentato, eterogeneo ed insito di specificità spaziali e nuovi usi. La scelta del primo tratto dell’infrastruttura ferroviaria Torino-Ceres come sfida/stimolo di progetto, avviene per la specificità locale che la caratterizza.
Apparentemente interpretata come una cesura, una barriera continua e inaccessibile è in realtà costituita da specifici frammenti localizzati in relazione dialettica di tesi e antitesi con la parte di città a cui fanno riferimento.
La nostra strategia progettuale si radica in una provocazione intenzionale, in cui la comune e stabilizzata idea di infrastruttura si tramuta in un’impalcatura architettonica in grado di ricucire, incrementare l’esistente, offrire opportunità di superfici, spazi e nuovi processi di riproduzione sociale
L’ [[IN][fra]struttura] muta in una struttura che va a supporto della città, permettendo ad essa la libertà di scegliere nel corso del tempo il suo uso e il suo spazio.
[ [IN] [FRA] STRUTTURA ]
Da una rigida infrastruttura fordista ad un supporto antifragile per una città in continua trasformazione.
Torino rappresenta un campo di indagine interessante per analizzare le fessurazioni e le micro trasformazioni urbane odierne.
Il campo d’indagine preso in esame, si presenta fortemente frammentato, eterogeneo ed insito di specificità spaziali e nuovi usi. La scelta del primo tratto dell’infrastruttura ferroviaria Torino-Ceres come sfida/stimolo di progetto, avviene per la specificità locale che la caratterizza. Apparentemente interpretata come una cesura, una barriera continua e inaccessibile è in realtà costituita da specifici frammenti localizzati in relazione dialettica di tesi e antitesi con la parte di città a cui fanno riferimento.
La nostra strategia progettuale si radica in una provocazione intenzionale, in cui la comune e stabilizzata idea di infrastruttura si tramuta in un’impalcatura architettonica in grado di ricucire, incrementare l’esistente, offrire opportunità di superfici, spazi e nuovi processi di riproduzione sociale
L’ [[IN][fra]struttura] muta in una struttura che va a supporto della città, permettendo ad essa la libertà di scegliere nel corso del tempo il suo uso e il suo spazio.
